L'agricoltura che cura la terra

L’agricoltura che cura la terra

L'agricoltura simbiotica è un approccio innovativo all'agricoltura che mira a creare sistemi agricoli che siano in armonia con l'ambiente circostante e che promuovano la salute del suolo, delle piante, degli animali e delle persone che lavorano nell'agricoltura stessa.

In cosa consiste quindi l'agricoltura simbiotica? Consiste nella comprensione dei processi naturali e biologici che avvengono in un ecosistema e nella selezione di pratiche che mirino al mantenimento e alla promozione degli stessi, e quindi nella creazione di un sistema di produzione agricola sostenibile attraverso la promozione di una relazione di interconnessioni tra le piante, gli animali e il suolo. In questo tipo di agricoltura, il suolo viene considerato come un organismo vivo, in grado di ospitare una vasta gamma di microorganismi che lavorano in sinergia per mantenerne la fertilità sia nel breve che, soprattutto, nel lungo periodo. Il rispetto dei cicli naturali delle piante e degli animali, tramite, ad esempio, la pratica della rotazione delle colture, il compostaggio, l'agricoltura di precisione e l'uso di fertilizzanti organici, unito a tecniche di più recente creazione, come l’innesto di micorrize e l’inoculazione di batteri benefici direttamente nel terreno, sono alcuni esempi di applicazioni seguite dagli agricoltori per mantenere i terreni di coltura fertili e ricchi di sostanze nutritive capaci di garantire coltivazioni sane e fruttuose con un ridottissimo utilizzo di sostanze chimiche. Ciò permette quindi di ottenere prodotti ricchi in nutrienti e poveri di sostanze dannose per i consumatori.

I principi fondamentali dell'agricoltura simbiotica possono così essere riassunti:

  1. La promozione della biodiversità: gli agricoltori simbiotici cercano di promuovere la biodiversità all'interno dei loro sistemi agricoli, coltivando diverse specie di piante e incoraggiando la presenza di animali e insetti utili.
  2. L'uso di tecniche agricole rispettose dell'ambiente: l'agricoltura simbiotica utilizza tecniche agricole che rispettano l'ambiente, riducendo al minimo l'uso di     pesticidi, fertilizzanti chimici e altri prodotti chimici.
  3. La promozione della salute del suolo: l'agricoltura simbiotica si concentra sulla promozione della salute del suolo, utilizzando tecniche agricole che migliorano la struttura del suolo, aumentano la sua fertilità e promuovono la presenza di microorganismi benefici.
  4. La creazione di sistemi agricoli resilienti: gli agricoltori simbiotici cercano di creare sistemi agricoli resilienti che siano in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici e alle sfide ambientali.

Le micorrize nell’agricoltura simbiotica

Le micorrize sono un importante componente dell'agricoltura simbiotica, in quanto promuovono la salute del suolo e delle piante. Le micorrize sono una simbiosi tra le radici delle piante e i funghi del suolo, in cui i funghi forniscono alle piante nutrienti come fosforo, azoto e micronutrienti, mentre le piante forniscono ai funghi carboidrati prodotti dalla fotosintesi.

Le micorrize possono essere divise in due tipi principali: micorrize arbuscolari e micorrize ericoidi. Le micorrize arbuscolari sono le più comuni e si trovano in una vasta gamma di piante, tra cui cereali, leguminose e ortaggi. Le micorrize ericoidi sono presenti in molte piante che crescono in ambienti acidi, come le eriche ei mirtilli.

 

L'utilizzo di micorrize in agricoltura simbiotica offre numerosi vantaggi, tra cui:

 

1 - Maggiore assorbimento di nutrienti: le micorrize migliorano l'assorbimento di nutrienti da parte delle piante, aumentando la disponibilità di fosforo e altri nutrienti essenziali.

 

2 - Riduzione dell'uso di fertilizzanti: l'utilizzo di micorrize può ridurre la necessità di fertilizzanti chimici, poiché i funghi del suolo forniscono alle piante una fonte di nutrienti vari e di qualità.

 

3 - Miglioramento della salute delle piante: le micorrize promuovono la salute delle piante, aumentando la loro resistenza alle malattie e allo stress ambientale creando una “competizione positiva” con i diversi microorganismi patogeni che possono essere presenti nei terreni, riducendone il numero.

 

4 - Riduzione dell'impatto ambientale: l'utilizzo di micorrize può ridurre l'impatto ambientale dell'agricoltura, riducendo l'uso di fertilizzanti chimici e migliorando la salute del suolo e soprattutto evitandone l’impoverimento nel lungo periodo, tipico dell’agricoltura convenzionale.

 

In sintesi, l'agricoltura simbiotica si basa sulla comprensione dei processi naturali e biologici che avvengono in un ecosistema, promuovendo la salute del suolo e delle piante attraverso l'uso di tecniche agricole rispettose dell'ambiente e la promozione della biodiversità. L'utilizzo di micorrize è un importante componente dell'agricoltura simbiotica, in quanto promuove la salute del suolo e delle piante e riduce l'impatto ambientale dell'agricoltura nel breve periodo, mantenendo allo stesso tempo una condizione di fertilità continua nel tempo, permettendo di utilizzare gli stessi terreni di coltivazione a lungo, senza la necessità di cercarne di nuovi e di conseguenza riducendo la necessità di pratiche nocive e difficilmente reversibili come la bonifica dei terreni paludosi o il disboscamento di quelli boschivi.

  1. R. L. Wallace and M. E. McCully, "The role of arbuscular     mycorrhizal fungi in sustainable agriculture," in Sustainable     Agriculture Reviews, 2015.
  2. S. E. Smith et al., "Mycorrhizal fungi: opportunities and     challenges for sustainable agriculture," in Critical Reviews in Plant     Sciences, 2010.
  3. FAO, "Agroecology and the Sustainable Intensification of     Agriculture," in FAO, 2018.
  4. J. L. P. dos Santos et al., "Mycorrhizal symbiosis and its     role in sustainable agriculture," in Mycorrhiza - Eco-Physiology,     Secondary Metabolites, Nanomaterials, 201

Restiamo in contatto

Eat-It può offrirti il supporto che stavi cercando per entrare in contatto con la GDO
Contattaci